E’ una città dove la cultura araba si mischia a quella occidentale, una commistione che lascia a bocca aperta e che la rende così diversa da qualunque città che abbia mai visitato in Europa.

Sorta in epoca romana tra i fiumi Darro e Geni e circondata dalle montagne della Sierra Nevada, Granada nel Medioevo divenne una delle città più importanti della Spagna islamica. Granada fu l’ultimo baluardo dei Mori di Spagna ad arrendersi durante la Reconquista dei cattolicissimi Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona. Questi ultimi, nel 1492 costrinsero gli arabi alla fuga esiliando l’ultimo Sultano Abū ʿAbd Allāh, conosciuto come “Boabdil” dalle cronache cristiane dell’epoca.
Da quel momento in poi l’Alhambra, che era stata la “casa” dei sultani arabi, divenne la sede reale dei sovrani cattolici e successivamente Carlo V vi costruì il suo palazzo reale.

Proprio questi avvicendamenti storici rendono unica Granada, che mischia l’architettura araba a quella rinascimentale e barocca, portata dai re cattolici. Senza dubbio, è proprio ciò che rimane della cultura araba a caratterizzare Granada – e tutta l’Andalusia.

Per scoprire Granada l’unica cosa da fare e camminare e perdersi tra le sue vie, i suoi quartieri, a cominciare dall’Albaicin, il quartiere moresco di Granada dichiarato patrimonio dell’Umanità. Sembra di essere arrivati in Turchia senza neanche accorgersene. Sull’Albaicin sono tanti i punti panoramici chiamati “miradores” dai quali poter ammirare tutta la città e in particolare l’Alhambra, tappa fissa per chi visita Granada.

L’Alhambra si trova sulla cima di un’altura, La Sabika, proprio di fronte all’Albaicin, ed è un complesso palatale il cui nome in arabo significa “la Rossa”nome che si deve al colore delle mura che la circondavano. Si trattava di una vera e propria cittadella murata, all’interno della quale vi erano tutti i servizi necessari agli abitanti. Con l’arrivo della dinastia nasride del Sultanato di Granada nel 1200 sull’Alhambra sorse il primo nucleo di palazzi. Ora, tra le mura dell’Alhambra si può trascorrere un’intera giornata, visitando in particolare i meravigliosi Palacios Nazaries, il più bel palazzo arabo in Europa costituito tra tre edifici uniti metaforicamente dall’elemento dell’acqua. Stanze riccamente decorate, alberi imponenti, l’acqua delle fontane, giochi di luce e di prospettiva.
Tanti gli elementi che rendono magico questo posto in cui vivevano gli emiri arabi e che restano impressi nella mente. Ad ogni passo, una nuova scoperta, un nuovo dettaglio da ammirare, una nuova foto da scattare.

Accanto ai Palacios Nazaries ci sono i bellissimi giardini del Generalife e il rinascimentale Palacio de Carlos V, costruito dopo la Reconquista di Granada da parte dei sovrani cattolici che, fortunatamente, decisero di non radere al suolo i palazzi costruiti precedentemente dai sultani sull’Alhambra, probabilmente riconoscendone la bellezza e la particolarità.

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