Granada è una città dove la cultura araba si mischia a quella occidentale, una commistione che lascia a bocca aperta e che la rende così diversa da qualunque città che abbia mai visitato in Europa.

Per scoprire Granada bisogna camminare e perdersi tra le sue vie, i suoi quartieri, cominciando dall’Albaicìn, il quartiere moresco dichiarato patrimonio dell’Umanità.

Granada | El Albaicìn

Le strade e i vicoli di questo quartiere sono una delle opportunità fotografiche più popolari a Granada, è il posto giusto per immergersi nel fascino andaluso della città. Pareti imbiancate, pavimenti in pietra e piante in vaso a perdita d’occhio.

L’Albaicín si trova sulla collina di fronte all’Alhambra e offre un meraviglioso panorama del castello dal Mirador de San Nicolás. Nelle strade in parte ripide e molto strette ci sono i famosi Carmenes – i giardini della città di Granada.

Dopo aver visitato l’Albaicìn, bisogna visitare la Alcaicería , il vecchio mercato della seta. Qui, le influenze moresche della città diventano chiare, perché le piccole strade, la folla e l’offerta ricordano fortemente un souk in Marocco.

L’Alhambra

si trova sulla cima di un’altura, La Sabika, ed è un complesso palatale il cui nome in arabo significa “La Rossa”.

Tra le mura dell’Alhambra si può visitare il Palacios Nazaries, il più bel palazzo arabo in Europa costituito tra tre edifici uniti metaforicamente dall’elemento dell’acqua. 

Ad ogni passo, una nuova scoperta, un nuovo dettaglio da ammirare, una nuova foto da scattare.

Accanto ai Palacios Nazaries ci sono i bellissimi giardini del Generalife e il rinascimentale Palacio de Carlos V.

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